24 Dic 2018

L’avversario di Brescia: A|X Armani Exchange Milano

La domanda che ormai tutti si pongono da inizio stagione è diventata quasi un ritornello: riuscirà qualcuno a insidiare la leadership in Serie A dell’Olimpia Milano? Mai come quest’anno, infatti, la squadra allenata da Simone Pianigiani appare imbattibile, almeno per quanto riguarda il campionato italiano, per profondità ma, soprattutto, per qualità dei giocatori a disposizione del coach toscano. 

LA SQUADRA – Il successo nel 177/mo derby contro Varese ha certificato l’11/ma vittoria consecutiva dell’Armani Exchange. Da quando esistono i playoff, solo altre 4 squadre ci erano riuscite: la Kinder Bologna di Danilovic, la Montepaschi Siena dello stesso Pianigiani in due occasioni e l’ultima Varese di Bob Morse e Dino Meneghin, ossia squadre iconiche di determinati periodi del basket italiano destinate a rimanere nella storia della palla a spicchi tricolore.

Gli otto giocatori riconfermati dalla scorsa stagione sono stati la base sulla quale la dirigenza biancorossa ha inserito i nuovi innesti che stanno ampiamente rispondendo alle (alte) aspettative maturate in estate. Forse adesso la domanda da porsi dovrebbe mutare diventando la seguente: riuscirà qualcuno a battere l’Olimpia Milano? Fate il vostro gioco.

IL ROSTER – Presente fin dalla prima amichevole estiva, Mike James è la costante e il faro offensivo della squadra meneghina con 16.8 punti e 5.5 assist di media a gara (quasi il 20% dei possessi dell’Olimpia sono a suo personalissimo uso e consumo) che lo rendono una componente praticamente irrinunciabile per Pianigiani. Oltre all’ex Pana, gli altri giocatori sempre presenti in campionato con 11 presenze in altrettante partite sono Andrea Cinciarini, Jeff Brooks, Simone Fontecchio e Christian Burns, ossia il pacchetto di italiani a 5 stelle di cui Milano dispone.

Mindaugas Kuzminskas e Vlado Micov sono altri due giocatori ai quali Pianigiani (ma potremmo dire qualsiasi coach in Europa) rinuncia mal voltieri, insieme a Dairis Bertans, che per punti in relazione a minuti giocati e possessi a disposizione è uno dei migliori in Serie A (1.3 punti a possessi in appena 10 minuti di media a gara). Nemanja Nedovic ha saltato diverse partite per infortunio, tornando con una reboante prestazione da 21 punti al rientro in campionato contro Sassari, ma è stato egregiamente sostituito da Curtis Jerrels.

Capitolo centri. Arturas Gudaitis viaggia a 14.6 punti e 8.6 rimbalzi di media nelle 5 partite disputate in Serie A (in due occasioni, è arrivata pure la doppia doppia) mentre nelle altre gare disputate (tranne che nella sfida al Taliercio contro la Reyer nella quale Pianigiani ha “portato” tutti e tre i suoi centri) il suo posto è stato preso dallo scultoreo Kaleb Tarczewski. In una squadra come Milano persino un giocatore dal grande talento come Amedeo Della Valle deve sudare le proverbiali sette camicie per trovare spazio nelle rotazioni.

SOTTO LA LENTE – Milano sembra non avere rivali in Serie A e ciò viene attestato domenica dopo domenica dal gioco mostrato sul parquet di gioco dalla squadra di Simone Pianigiani. Anche le statistiche parlano chiaro. L’Olimpia è il miglior attacco del campionato con 93.5 punti di media a gara (in ben 5 partite su 11 ha superato i 100 punti con un solo over time disputato) ma anche la migliore squadra per valutazione media (109.3 a gara, Venezia è seconda distanziata di ben 10 punti).

Con centri dominanti nel pitturato, tiratori scelti dall’arco e maestri nell’attaccare il ferro, l’Armani Exchange tira con quasi il 51% dal campo (58% da due) e oltre il 77% ai liberi. Infine, il talento di Mike James permette alla squadra di Pianigiani di produrre tantissimo sia da ball screen (44.4% sfruttati con un almeno un punto a referto) che dal gioco in transizione.

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