9 Nov 2020

Una cartolina da… Ulm

Sulle sponde del Danubio si affaccia la pittoresca Ulm, cittadina tedesca in cui la Germani Brescia fa tappa in occasione del settimo turno di 7DAYS EuroCup. Circondato dalla catena montuosa della Schwäbische Alb (Alpi sveve), il centro urbano di Ulm si sviluppa sulla riva sinistra del grande fiume, ancora parte della regione del Baden-Württemberg, mentre sulla riva destra sorge Nuova Ulma, territorio appartenente alla Baviera. Città natale di Albert Einstein, il cuore di Ulm pulsa di storia e cultura, intrecciato alla bellezza teutonica tipica di queste zone.

La fondazione di Ulm risale a metà del IX secolo, ma la città dovrà attendere il 1400 per assistere a un periodo di massimo splendore, quando il commercio di stoffe frutterà una crescita economica esponenziale e la costruzione del grande Duomo riunirà tra le strade della città una miriade di artisti dediti alla causa. Le guerre e le battaglie che macchiano il XVI secolo, combinate a un riallineamento dei circuiti commerciali, portano a cambiamenti rilevanti sul fronte economico, che finiscono per depotenziare le risorse della cittadina tedesca fino marcarne un rapido declino. Qualche secolo più tardi, Ulm perde lo status di città libera e, conseguentemente, viene annessa alla Baviera. Teatro di alcune tra le più terribili guerre napoleoniche, nel 1810 la città viene riassegnata al territorio del Württemberg, mentre la zona a sud del Danubio permane sotto il controllo bavarese, antenata della futura Nuova Ulma.

L’industrializzazione ottocentesca, di pari passo con la costruzione di fortificazioni e ferrovie, collegamento ai principali poli tedeschi tra cui Monaco e Stoccarda, favorisce la ripresa economica e la crescita demografica. A risorgere è anche l’architettura: ripresi i lavori di costruzione del Duomo a metà ‘800, nel 1890 viene completata anche la torre campanaria medievale. Durante i durissimi anni del Terzo Reich, Ulm è testimone diretta della follia nazista: nel novembre del 1933, nella fortezza federale di Oberer Kuhber viene istituito uno dei primi campi di concentramento nazisti, punto di raccolta per oppositori politici e religiosi prima del trasferimento a Dachau.

In pieno secondo conflitto mondiale, tra il 1944 e il 1945 la città viene pesantemente bombardata e, alla fine della guerra, la conta dei danni parla da sè: circa l’80% del centro storico è andato irrimediabilmente distrutto. Nel dopoguerra, la rinascita di Ulm parte dal mondo della culturale: dal 1955 al 1968 è attiva la scuola di disegno industriale, nel 1960 viene fondata la scuola superiore di ingegneria e nel 1967 nasce l’Università di Ulm, bacino di formazione prevalentemente scientifica, legata al mondo delle scienze naturali e della medicina.

Ricco e compatto, il centro storico di Ulm racchiude una miriade di attrazioni e ogni angolo profuma di storia, arte e cultura. Il Duomo (Ulmer Münster) si erge come una maestosa chiesa luterana in stile gotico, accompagnata da un campanile che spicca oltre i 160 metri. Con una scala a spirale e i suoi 768 gradini, la cattedrale è la quarta struttura più alta costruita prima del 1900; al suo interno, un organo composto da 16.000 canne è tra i più grandi al mondo e vanta il prestigio di essere stato suonato dal compositore austriaco Amadeus Mozart.

Una leggenda curiosa lega la costruzione del gigantesco Duomo alla sua terra: si racconta, infatti, che i costruttori sbagliarono i calcoli e non riuscirono a trasportare le travi attraverso l’ingresso della chiesa. Il suggerimento per sciogliere il dilemma arrivò dunque da un passero, che consigliò i lavoranti di cambiare il verso delle travi, così da riuscire a portarle all’interno della costruzione. Ancora oggi, su uno dei lati della Cattedrale, è possibile osservare la statua in bronzo realizzata per omaggiare, leggendariamente, il piccolo volatile.

Non meno imponente è il Palazzo Comunale (Rathaus), antico simbolo del potere civico medievale: brioso e originale all’esterno, nel suo color giallo, lungo il fronte est è possibile ammirare il prezioso orologio astronomico del 1520. All’interno del Palazzo è presente una delle attrazioni che più legano il territorio alla sua storia: il primo prototipo di deltaplano, progettato dal sarto e inventore Albrecht Ludwig Berblinger, originario proprio di Ulm. E parlando di personalità locali, una tappa obbligata è la visita al memoriale dedicato ad Albert Einstein, che sorge in corrispondenza della casa natale dello scienziato. La scultura di bronzo ritrae Einstein in una delle sue pose più celebri, intento in una linguaccia e con i capelli scompigliati.

Caratteristico è anche l’antico quartiere dei pescatori, il Fischerviertel, che sorge sulla sponda del fiume Blau e regala uno scorcio di casette in legno, stradine, ponticelli e gallerie, oltre ad ospitare piccoli negozi e ristorantini tipici. Proprio in questo borgo sorge la Schiefes Haus, la casa dalle pareti pendenti, oggi adibita ad albergo. Affacciandosi sul Danubio, come risultato visivo della pendenza muraria, la casa a graticcio sembra stia per “tuffarsi” nelle acque blu del fiume. Non per niente, nel 1997 l’albergo è entrato a far parte del Guinness dei Primati con la nomea di “albergo più storto del mondo”. A pochi chilometri dal confine del Fischerviertel si snoda lo Stadtmauer, la cinta muraria cittadina da cui è possibile osservare le bellezze cittadine. Qui è anche possibile incontrare la targa bronzea che marca il punto da cui, nel 1811, Albrecht Ludwig Berblinger tentò di volare sopra il Danubio con la propria invenzione.

Fedele e affezionata alle proprie radici, il terzo lunedì di luglio di ogni anno la città accoglie una delle manifestazioni locali più importanti. In occasione dello Schwörmontag (il lunedì del giuramento) una sfilata riempie le vie di Ulm, a richiamo della tradizione, tramandata nei secoli, avviata nel 1397 dopo il giuramento alla Costituzione proclamato dal balcone dello Schwörehaus (Casa del Giuramento). Ancora oggi, il sindaco di Ulm si affaccia dal loggione del primo piano del palazzo e giura fedeltà allo statuto cittadino. Tra le strutture museali cittadine, infine, di forte impatto è il Museo principale di Ulm, che accoglie una collezione d’arte e artigianato risalente sia all’epoca medievale, sia riconducibile all’arte americana ed europea post Seconda Guerra Mondiale. Oltre alla Galleria d’arte Weishaupt, che ospita oltre 70 opere di artisti del ‘900, infine, peculiare è il museo della cultura del pane, dedicato alla celebrazione del tradizionale alimento.

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