22 Nov 2020

Germani, che rammarico! Lotta ad armi pari per 40′, ma è Brindisi a prendere i due punti in palio

Diciamolo subito: se la bomba di Brian Sacchetti e quella di Luca Vitali avessero trovato il fondo della retina e non il ferro, la Germani avrebbe vinto meritatamente una partita giocata ad armi pari sul campo dell’Happy Casa Brindisi. Se, invece, fosse entrata quella di Tyler Kalinoski a fil di sirena, quantomeno l’avrebbe portata ai tempi supplementari.

Mai quest’anno Brindisi aveva dovuto sudare così tanto per conquistare uno dei suoi successi consecutivi, arrivati ora a quota otto. Merito di Brescia, della sua voglia di combattere per tutti i 40′ e della concentrazione che la squadra di Esposito ha mostrato per tutta la partita, sia in attacco che in difesa.

Lo sforzo di allungare il rendimento positivo della squadra su tutti i 40′ ha portato frutti, anche se questi frutti non permettono alla Germani di muovere la classifica. È questo il rammarico più grande della trasferta in terra pugliese, che chiude una prima parte di stagione in cui ci sono tante cose da dimenticare e poche da salvare.

La sosta per le gare delle Nazionali sarà provvidenziale se Brescia ne approfitterà per limare le cose che hanno funzionato poco fino a oggi. Per quanto riguarda lo spirito di squadra, invece, bisognerà ripartire assolutamente da quanto mostrato al PalaPentassuglia, in quella che non è azzardato definire la migliore partita della Germani fino a oggi, almeno in campionato.

Brescia, dunque, ritorna a casa senza punti e con le condizioni di Chery da verificare per via di un problema alla spalla (ma perché non è stato fischiato neanche fallo?) che lo ha costretto a lasciare la contesa, molto dolorante. A parte questo, le certezze con cui la Germani torna a Brescia sono molte più dei dubbi con cui aveva lasciato la città nella giornata di ieri, soprattutto perché quella di Brindisi era la quarta partita in sette giorni.

Se complessivamente il piatto è mezzo vuoto dal punto di vista delle vittorie conquistate, la prestazione di Brindisi dovrà essere il punto di ripartenza per un futuro in cui servirà la stessa garra, la stessa intensità, la stessa voglia viste in Puglia. E, magari, un po’ di fortuna in più.

HAPPY CASA BRINDISI-GERMANI BRESCIA 74-71 (23-18, 38-36, 56-56)
Happy Casa Brindisi: Krubally 2 (0/2), Zanelli 5 (1/1, 1/1), Harrison 19 (5/7, 1/3), Visconti, Gaspardo 7 (2/2, 1/3), Thompson 9 (3/10, 1/3), Cattapan ne, Guido ne, Udom 7 (2/3, 1/1), Bell 10 (1/2, 1/6), Perkins 15 (7/12), Willis. All: Vitucci
Germani Brescia: Cline 8 (4/6, 0/2), Vitali 4 (2/3, 0/1), Parrillo ne, Chery 11 (3/4, 1/3), Bortolani ne, Ristic 14 (7/9, 0/2), Crawford 8 (3/10, 0/1), Burns 6 (3/4, 0/2), Kalinoski 10 (1/3, 2/5), Moss 5 (1/4, 1/2), Sacchetti 5 (1/2, 1/3), Ancellotti ne. All: Esposito
Arbitri: Martolini, Di Francesco e Brindisi
Note: Tiri da 2: Brindisi 21/39 (54%), Brescia 25/45 (56%); Tiri da tre: Brindisi 6/19 (32%), Brescia 5/21 (24%), Tiri liberi: Brindisi 14/19 (74%), Brescia 6/6 (100%); Rimbalzi: Brindisi 42 (32 RD, 10 RO), Brescia 33 (26 RD, 7 RO)

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La Germani lotta ad armi pari per 40′ con l’Happy Casa ma sbaglia per due volte il tiro della vittoria. Anche il tiro sulla sirena di Kalinoski da distanza siderale non trova il fondo della retina, il momento-no dei biancoblu non termina a Brindisi.

L’Happy Casa azzanna la partita con la forza di cui eravamo tutti a conoscenza. La reazione dei pugliesi è veemente, il parziale inizia a diventare importante. E con 2′ da giocare il vantaggio dei padroni di casa è di 4 lunghezze, sul 73-69.

La difesa della Germani tiene botta, ma la squadra di Esposito ha già speso il bonus di falli a propria disposizione quando la prima metà dell’ultimo periodo è appena passata. L’Happy Casa potrà capitalizzare dalla lunetta ogni fischio arbitrale e questo è un dato con cui la difesa bresciana dovrà fare i conti per non lasciare ai propri avversari troppe occasioni a cronometro fermo.

Le triple in sequenza di Kalinoski e Sacchetti costringono coach Vitucci a chiamare time out, con Brescia avanti di 6 lunghezze (60-66). Ora l’Happy Casa dovrà dimostrare di fare ciò che nelle ultime partite non le era stato richiesto, ovvero quello di inseguire gli avversari. Nelle ultime uscite, infatti, Brindisi era sempre stata capace di tenere il pallino delle operazioni, costringendo gli avversari a inseguire. Ora la squadra pugliese deve cambiare pelle e travestirsi da inseguitrice, anche se per talento ed esperienza l’Happy Casa ha tutte le carte in regola per poterlo fare.

Fatto 30, ora bisogna fare 31. I primi tre quarti della Germani sono stati efficaci, a differenza di quanto accaduto nelle recenti uscite. Ora il capolavoro di Brescia dovrà essere quello di restare in gara fino al 40, senza lasciare a Brindisi l’occasione di una fuga che, visto il tempo rimasto, potrebbe risultare decisiva.

Perfetta parità in campo dopo i primi tre quarti di gioco. Brescia continua a giocare alla pari con gli avversari, il punteggio al 30′ è la prova che la Germani continua a fare le cose giuste sul parquet.

D’Angelo Harrison, autentico spauracchio dell’Happy Casa, sta salendo in cattedra. La guardia statunitense ha raggiunto quota 12 punti a referto, giocando da tempo in una situazione non agevole, con 3 falli a carico. In attacco, il target principale della Germani dovrebbe essere proprio il numero 7 in maglia bianca, costringerlo alla quarta penalità sarebbe un traguardo importante da raggiungere.

E se fosse Brescia a cercare di giocare in campo aperto? Quando controlla i rimbalzi sotto il proprio canestro, la Germani potrebbe togliersi il lusso di pagare gli avversari con la loro stessa moneta. Dimostra TJ Cline, che parte dalla propria metà campo e infila il pallone nel canestro degli avversari, aprendo il campo nel migliore dei modi.

Non c’è una sola giocata che la difesa dell’Happy Casa renda semplice ai giocatori della Germani. La stoppata di Thompson ai danni di Kalinoski lanciato a canestro ne è la testimonianza, la prova dell’atletismo di tutti i giocatori in maglia bianca, playmaker compreso. Mai dare nulla per scontato, dunque, anche se Brescia continua a controllare il ritmo nel migliore dei modi e resta a contatto con gli avversari, cercando di non farli fuggire via.

Rimbalzi e palle perse, ecco due altri indicatori che Brescia dovrà tenere sotto controllo nel secondo tempo. Nonostante l’atletismo di Perkins e compagni, Brescia sta lottando a rimbalzo quasi ad armi pari (19-16 il computo a favore dei pugliesi), togliendo loro quelle seconde occasioni che sarebbero mortifere per le speranze dei biancoblu. Sono 5, invece, le palle perse dalla Germani nel primo tempo, un dato che fa quasi il paio con i recuperi (4) e che, soprattutto, ha impedito all’Happy Casa di trovare tanti canestri facili.

Togliere certezze a un avversario abituato a dominare le partite, soprattutto offensivamente: è questo l’aspetto migliore che la Germani è riuscita a realizzare nei primi 20′ di gara e che, soprattutto, dovrà continuare a fare anche nel corso della ripresa. Brindisi, infatti, è una squadra contro cui non ci si può permettere di distrarsi un secondo e un eventuale black out, seppure di pochi minuti, sarebbe pagato a carissimo prezzo.

La Germani lotta con il coltello tra i denti e resta pienamente nella contesa, con Crawford (8 punti) sopra le righe. All’intervallo lungo, i punti da recuperare per Brescia sono due, la squadra di Esposito è riuscita a mettere qualche sassolino negli ingranaggi dell’Happy Casa, che di solito funzionano a perfezione.

La cosa più positiva del primo tempo della Germani è il fatto di giocare a viso aperto contro un avversario che è sicuramente più in forma e più in fiducia. È questa la strada da seguire, senza avere paura di sbagliare qualche tiro e senza avere paura di incassare qualche canestro da parte degli avversari, il cui talento è noto ed è un fattore con cui si dovrà fare i conti fino alla sirena finale.

La Germani sta facendo di tutto per eseguire il piano partita contro un’avversaria che sarà bene non far scappare nel punteggio. La formazione ospite sta eseguendo molto bene in attacco, con la pazienza giusta, e sta evitando di far correre gli avversari in campo aperto, lasciando loro tiri difficili da realizzare. Quando Esposito chiama il secondo time out della gara, la Germani è avanti nel punteggio (30-27) con 3’30” da disputare prima dell’intervallo lungo.

L’inizio del secondo quarto è di marca Germani: Brescia piazza un parziale di 6-2 con 4 punti consecutivi di Ristic e rimette in equilibrio la partita, riducendo il gap che era maturato dopo i primi 10′. Il time out questa volta lo chiama coach Vitucci, che spronerà la propria squadra a correre di più: quando gioca a campo aperto, infatti, l’Happy Casa è una formazione davvero inarrestabile. La Germani dovrà essere brava a costringere gli avversari a giocare il più possibile contro la difesa schierata, le speranze dei lombardi di vincere la gara passano assolutamente da questo particolare.

L’attacco dell’Happy Casa si conferma difficile da fermare ma la Germani lotta e dopo i primi 10′ di gara tiene a portata di tiro gli avversari. 4 punti per Chery e Cline, migliori marcatori della formazione di Esposito fino a questo momento.

Se vorrà restare in partita il più a lungo possibile, evitare le palle perse e contrastare l’Happy Casa a rimbalzo dovranno essere le due priorità della partita della Germani. Ogni volta che recupera un pallone, infatti, Brindisi vola in contropiede con la sua 4×100 e la squadra di Vitucci è capace di far valere il proprio atletismo sotto canestro. Cline e Burns tengono a galla la formazione biancoblu, Brindisi avanti 19-15.

Prime battute all’insegna dell’equlibrio (7-7), con Moss e Chery in azione per la Germani e Harrison subito a prendere per mano la propria formazione. L’ex giocatore del Maccabi Rishon LeZion è il terminale numero uno da fermare, la difesa bresciana dovrà concentrarsi molto nel tentativo di neutralizzare le giocate di una guardia che al momento viaggia con 20.3 punti di media a partita e occupa il terzo posto della classifica dei migliori marcatori del campionato.

Kenny Chery, Drew Crawford, David Moss, TJ Cline e Christian Burns: ecco i primi cinque giocatori che la Germani schiererà sul parquet del PalaPentassuglia nella sfida di campionato con l’Happy Casa Brindisi. Quintetto interamente straniero per Frank Vitucci, che utilizza dall’inizio Darius Thompson, D’Angelo Harrison, James Bell, Nick Perkins, Mattia Udom.

Sotto la guida di Vincenzo Esposito, la Germani non è ancora riuscita a trovare la vittoria contro l’Happy Casa: lo scorso anno, infatti, i pugliesi riuscirono a dare due dispiaceri alla squadra biancoblu, tanto al PalaPentassuglia quanto al PalaLeonessa A2A.

Per gli amanti delle statistiche, c’è da considerare anche che in questa stagione il campo della New Basket Brindisi è ancora imbattuto: sono 4, infatti, le vittorie ottenute dalla formazione di Vitucci tra campionato e Champions League, 3 in Serie A (contro Roma, Treviso e Cremona) e 1 nella competizione europea, contro il Darussafaka.

Compito davvero complicato per la Germani, che affronta la squadra del momento, l’unica finora capace di tenere il passo dell’imbattuta capolista del campionato, l’Olimpia Milano.

L’Happy Casa ha tutte le carte in regola per regalare ai tifosi brindisini un’altra stagione da leccarsi i baffi dopo le ultime due, nelle quali la formazione pugliese è stata capace di conquistare due finali di Coppa Italia e, più in generale di ritagliarsi un posto tra le protagoniste assolute della Serie A.

Quando una squadra reduce da sette vittorie consecutive affronta un’altra che ha una striscia aperta di quattro sconfitte di seguito, che diventano otto nelle ultime nove partite sommando anche quelle di EuroCup, il pronostico sembra davvero chiuso. Sta alla Germani Brescia provare a ribaltare ogni previsione della vigilia che la vedono in netto svantaggio nei confronti dell’Happy Casa Brindisi, seconda in classifica e capace finora di navigare a gonfie vele.

Brescia affronta la terza partita in cinque giorni, la quarta in una settimana, che chiuderà la prima fase della stagione, lasciando spazio alla sosta per le gare delle Nazionali. La Germani vorrebbe arrivare alla pausa con un po’ più di serenità, condizione che solo una grande prestazione al PalaPentassuglia potrebbe darle. Il compito, però, è improbo: di fronte, infatti, ci sarà il miglior attacco del campionato, quello di una squadra che nelle quattro partite casalinghe affrontate finora è riuscita a segnare una media di 97 punti. Un bottino che, se ripetuto, non darebbe spazio alla voglia dei biancoblu lombardi di tornare a casa con un sorriso.

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