23 Set 2021

L’AVVERSARIA | Openjobmetis Varese

Che quello dell’Openjobmetis Varese sia a tutti gli effetti un nuovo corso non lo si capisce solo dalle parole di Rosario Rasizza, Amministratore Delegato dell’azienda che fa da Title Sponsor alla società biancorossa (“L’obiettivo minimo per Varese è quello dei playoff: se lo mettano bene in testa, a cominciare dall’allenatore”) ma anche dalla scelta societaria compiuta dal club varesino negli ultimi giorni.

Una società vincente, infatti, si vede anche nel desiderio di immedesimarsi in uno dei giocatori più forti che il basket abbia espresso negli ultimi anni e che da Varese inizierà il proprio percorso da dirigente. È delle ultime ore, infatti, l’annuncio che il nuovo Amministratore Delegato di Pallacanestro Varese sarà Luis Scola, il grande giocatore argentino che ha appena appeso le scarpe al chiodo al termine di una brillante carriera, che lo ha visto protagonista in NBA e, soprattutto, con la casacca della Nazionale argentina.

Il trasferimento di Luis Scola dal parquet dell’Enerxenia Arena alla scrivania degli uffici di Pallacanestro Varese è una delle novità più succose del roster biancorosso, che è stato affidato alla guida di Adriano Vertemati, lo scorso anno assistant coach di Andrea Trinchieri al Bayern Monaco. Ci sono grandi aspettative sull’operato dell’ex coach di Treviglio, che potrà gestire un roster non troppo lungo in termini numerici, ma nel quale ruoli e responsabilità sembrano delineate nel modo giusto.

L’uomo del destino in casa OJM è senza dubbio Alessandro Gentile. Terminata la sua seconda esperienza spagnola, l’ex giocatore di Treviso, Milano, Virtus Bologna e Trento cerca la stagione del pieno riscatto, consapevole di essere il vero valore aggiunto del roster biancorosso. L’ambiente varesino, circondato da tifosi pronti in ogni momento a far esplodere nuovamente la propria passione per la squadra di basket, potrebbe essere un vero toccasana per la guardia campana, che dovrà cercare di caricarsi la squadra sulle proprie spalle senza soccombere sotto il peso della responsabilità.

Se l’ex giocatore dell’Estudiantes ha un ruolo importante, infatti, non sarà comunque l’unico stoccatore della rosa biancorossa, composta da giocatori che conoscono bene l’ambiente varesino (Giovanni De Nicolao, Anthony Beane, John Egbunu e il capitano Giancarlo Ferrero facevano parte del roster della scorsa stagione) e altri che lo hanno appena sfiorato, caricandosi di una grande voglia di riscatto. È il caso di Jalen Jones, la cui esperienza in maglia Openjobmetis nello scorso novembre è durata appena 31″, complice un infortunio che l’ala statunitense si è ormai messo alle spalle.

In attesa di vedere all’opera Troy Kell, che ha saltato le gare della Supercoppa italiana e non sembra ancora pronto a scendere in campo (i rumors dell’ultim’ora parlano del tesseramento del play italiano Andrea Amato per permettergli di recuperare con calma), Varese sta scoprendo man mano le potenzialità di Elijah Wilson, che lo scorso anno era allenato da Alessandro Magro a Dabrowa Gornicza, e quelle di Paulius Sorokas, che torna alla ribalta della Serie A dopo la breve esperienza trascorsa a Sassari e, soprattutto, dopo le ottime annate vissute a Treviglio (con Vertemati in panchina) e Chieti.

A completare il roster dell’OJM c’è Guglielmo Caruso, classe 1999, un giovane lungo italiano che desta grande curiosità, in particolare dopo le tre stagioni trascorse in NCAA alla Santa Clara University. Meo Sacchetti, CT della Nazionale italiana (uno che di Varese se ne intende davvero…) lo ha già fatto esordire nel torneo di Amburgo dello scorso giugno (2 partite disputate, 4 punti in totale). Quale impatto riuscirà ad avere il centro napoletano nella sua prima esperienza nel campionato italiano?

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