18 Nov 2021

L’AVVERSARIA | UNAHOTELS Reggio Emilia

Esperienza ed entusiasmo, ecco le caratteristiche del nuovo corso della UNAHOTELS Reggio Emilia. Tra alti (la qualificazione alla seconda fase della FIBA Europe Cup) e qualche basso (tre vittorie all’attivo nelle prime otto giornate di campionato), la Pallacanestro Reggiana appare una squadra attrezzata per una navigazione tranquilla, forte di un roster costruito bene e guidato con la solita sapienza da un coach esperto come Attilio Caja.

Arrivato in riva al Crostolo a metà della scorsa stagione con il compito si permettere al team biancorosso di mantenere la categoria, l’allenatore pavese è stato confermato con l’obiettivo di riportare Reggio Emilia ai fasti del recente passato o, comunque, di permettere al nuovo progetto disegnato dalla nuova proprietà di poter crescere gradualmente ma inesorabilmente, sfruttando l’entusiasmo di una piazza che negli ultimi anni ha assaporato il raggiungimento di grandi traguardi.

Anche per questo è un vero peccato che la UNAHOTELS sia costretta a disputare le proprie partite casalinghe lontano dal PalaBigi, che nelle scorse stagioni è sempre stato il fortino dentro il quale costruire le proprie fortune. Per la seconda stagione consecutiva, infatti, gli emiliani sono costretti a utilizzare come parquet di casa quello dell’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, in attesa che le Istituzioni cittadine riconsegnino alla città e alla squadra lo storico palasport di via Guasco, adeguatamente ammodernato.

Entusiasmo ed esperienza, dicevamo: chi meglio di Andrea Cinciarini può incarnare entrambe le caratteristiche di cui è ricco il roster biancorosso? Dopo la preziosa esperienza compiuta a Milano, iniziata proprio dopo le proficue stagioni trascorse nella città del Tricolore, il playmaker marchigiano è tornato a Reggio Emilia per indossare i panni del padrone assoluto della squadra, dettando sempre nel modo giusto i ritmi di gioco (in campionato viaggia a 9.4 assist di media a partita!) e rappresentando l’ideale prolungamento in campo della mano del coach.

Un Cinciarini tornato a Reggio Emilia all’apice della sua esperienza può contare su un gruppo di compagni di squadra di assoluto valore, con un pool di stranieri decisamente affamati. Tra questi spiccano le prestazioni di Osvaldas Olisevicius (top scorer della squadra con 15.5 punti di media a partita), di Mikael Hopkins (12.4 punti e 6.8 rimbalzi di media a gara), terminale del gioco biancorosso sotto le plance, ma anche quelle di Bryant Crawford, Justin Johnson e Stephen Thompson, tre giocatori che flirtano spesso con la doppia cifra a referto.

Un’altra arma a disposizione della nuova UNAHOTELS è rappresentata dalla crescita esponenziale di Leo Candi, ormai relegato al ruolo di guardia pura. L’ex giocatore della Fortitudo garantisce alla causa 11.1 punti di media, tirando dalla lunga distanza con percentuali superiori al 50%, segno inequivocabile della convinzione con la quale il giocatore emiliano si è calato nel suo nuovo ruolo.

Se Cinciarini detta i ritmi di una squadra nella quale Candi e i giocatori stranieri rappresentano i principali terminali offensivi, Reggio Emilia non può assolutamente fare a meno del rendimento della propria second unit, rappresentata da Arturs Srautins, tornato in Emilia con il prezioso bagaglio maturato nelle stagioni trascorse a Trieste e Varese, da Filippo Baldi Rossi, da Federico Bonaccini, utilizzato nella competizione europea molto più di quanto accada in campionato, e da Momo Diouf, giocatore che è già nel giro della Nazionale maggiore, in possesso di importanti qualità fisiche e tecniche che attendono solo l’esplosione definitiva.

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