27 Gen 2022

L’AVVERSARIA | Umana Reyer Venezia

Scorrere la classifica della Serie A dopo le prime 16 giornate e non trovare il nome dell’Umana Reyer Venezia tra le prime otto squadre è qualcosa di assolutamente inatteso. Una sorpresa pari a quella di non trovare il nome della formazione orogranata tra le future partecipanti alla Final Eight di Coppa Italia che si disputeranno a Pesaro a metà febbraio. La squadra allenata da coach De Raffaele, infatti, ha un potenziale enorme, che però nella prima metà di stagione è riuscita a dimostrare solo in parte.

L’allenatore toscano sta faticando a trovare i giusti equilibri per il proprio roster, peraltro ritoccato in maniera importante proprio nelle ultime settimane. Il nuovo corso della Reyer, infatti, ha il volto dell’ex Olimpia Milano Jordan Theodore e di Jordan Morgan, lungo canadese proveniente dall’UNICS Kazan e che nel corso della sua carriera aveva già giocato in Italia con la maglia della Virtus Roma. Se il primo è già stato lanciato nella mischia (18 punti in 27′ nella sconfitta maturata a Cremona), il secondo, alle prese con la riabilitazione dopo un infortunio, deve ancora bagnare il proprio esordio in maglia orogranata.

I nuovi innesti hanno il compito di alzare le marce al motore dell’Umana, che troppe volte in questa stagione ha battuto in testa. Il tutto nonostante il recupero fondamentale del capitano Michael Bramos (era tornato dopo un lunghissimo infortunio proprio nella gara d’andata con la Germani) e il rendimento sempre altissimo di Mitchell Watt (15.8 punti e 6.5 rimbalzi di media a partita) e Stefano Tonut (12.6 punti e 2.8 assist di media a gara), pedine imprescindibili nello scacchiere del club veneto.

A fronte delle conferme importanti di giocatori come Julyan Stone, Austin Daye, Valerio Mazzola, Andrea De Nicolao e Bruno Cerella, ora fermo ai box dopo l’operazione al piede, la Reyer non è riuscita a trovare grande sostanza da alcuni dei volti nuovi arrivati nel corso dell’estate. Qualcuno ha già cambiato aria (il greco Vasilis Charalampopoulos si è accasato alla Fortitudo Bologna), per altri risuonano importanti le sirene di mercato, come sta accadendo a Tarik Phillip (si parla di un possibile approdo a Napoli o Varese), Martynas Echodas, anche se nelle ultime gare si sta ritagliando degli spazi importanti, e Victor Sanders, il cui rendimento rimane decisamente altalenante.

In attesa del migliore inserimento degli ultimi arrivati e in attesa che la squadra trovi il giusto equilibrio, tra le certezze della Reyer di quest’anno restano Michele Vitali, grande ex di giornata, che dimostra sempre di poter dare il suo contributo, e Jeff Brooks, altra pedina decisiva negli equilibri di gioco della formazione lagunare.

Come detto, la classifica della Reyer è tutt’altro che positiva, con sette vittorie nelle prime sedici giornate. La sensazione è che la squadra veneta dovrebbe riuscire lavorare tanto in palestra per riuscire a risolvere i problemi che sono emersi fino a oggi: impegnata nelle lunga regular season di EuroCup, nella quale occupa attualmente il sesto posto del proprio girone (quattro vittorie in nove partite), il quintetto di De Raffaele fatica però ad avere spazi temporali nei quali allenarsi a dovere, tanto più in giornate surreali come quella appena vissute alla vigilia della trasferta europea in Turchia, che alla fine è stata rinviata. La sensazione, comunque, è che con il giusto lavoro e la dovuta pazienza, l’esperto tecnico toscano possa portare la propria squadra a un crescendo di risultati adeguato al potenziale della rosa che allena.

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