23 Mag 2022

Una commovente Germani lascia i playoff tra gli applausi

Con un cuore grande così – per l’ennesima volta in questa meravigliosa stagione -, la Germani Brescia esce sconfitta dal PalaSerradimigni di Sassari in gara 4 ed è costretta ad abbandonare il cammino nei playoff. Lasciandosi dietro stanchezza e difficoltà, ostacoli e pronostici e lasciando da parte la tentazione di affidarsi ai mille alibi del caso, a cominciare dall’assenza sul parquet di Della Valle e Gabriel, Brescia dà tutta se stessa e vende cara la pelle per strappare un successo che avrebbe significato riportare a casa l’ultimo atto di una lunghissima e avvincente serie. 

Alla fine è Sassari a vincere e strappare un pass per la semifinale playoff (98-95 il punteggio finale). La squadra di coach Bucchi si rende protagonista di un’altra prova di intensità e cinismo, superando una Germani ancora orfana del proprio gioiellino Amedeo Della Valle, alle prese con un problema alla spalla, senza Kenny Gabriel per un infortunio al ginocchio e con un Naz Mitrou-Long a mezzo servizio a causa di una forte febbre che l’ha colpito durante tutta la giornata. Brescia è un leone battagliero e combatte senza riserve fino alla sirena finale, arrivando a un passo dalla vittoria e a un soffio da un risultato che avrebbe assunto i connotati di un mezzo miracolo sportivo.  

Difficoltà, ostacoli e pronostici, dicevamo. Una lunga serie di fattori – che non vogliono essere giustificazioni per una squadra che ha già dimostrato il proprio valore nel corso di tutta la stagione e non ha bisogno di rintracciare alcun alibi – che certamente non hanno perorato la causa bresciana in un momento tanto delicato. La Germani gioca sul dolore e con il vento a sfavore, spesso in ginocchio ma mai doma, con il desiderio ardente di farcela per poi doversi arrendere ad una manciata di secondi dalla fine. Eppure, si sa: anche questa screziatura meno romantica e certamente più amara, fa parte dello sport e del suo mondo di meraviglie e delusioni. Prendere o lasciare.

Il sipario cala su una stagione che abbiamo provato a descrivere in molti modi, con i più svariati aggettivi che provassero ad avvicinarsi all’impresa monumentale che questa Squadra ha compiuto in trenta (più quattro) giornate ma, per capirne il reale valore, bisognerebbe semplicemente riavvolgere il nastro e godersela tutta ancora, ancora e ancora. I ragazzi di Alessandro Magro, con tutto lo staff, hanno scritto un’incredibile pagina di storia della pallacanestro bresciana che parla di record, emozioni, entusiasmo, passione e numeri stellari, facendo sobbalzare i cuori dei propri tifosi e di un’intera città. L’unica vera parola che merita di essere espressa, ora, è: grazie.

Venendo alla cronaca del match, Sassari cerca subito le marce alte e prova a scavare il primo solco già al termine del primo quarto, concluso con un distacco pari a 7 lunghezze sul 30-23, frutto del lucido apporto offensivo del gruppo sardo e della difficoltà di Brescia a contenerne l’estro e le percentuali lusinghiere. La Germani tiene vive le speranze di rimanere agganciata alla gara con un extra sforzo che vale il -4, suonando lo squillo di tromba poco prima dell’intervallo lungo: l’intensità della squadra di casa, tuttavia, è ancora molto alta e il punteggio a metà gara premia ancora la Dinamo (+7).

Al rientro dalla pausa lunga è di nuovo una battaglia infinita, ma nessuna delle due squadre intende mollare: di certo non lo fa Brescia, che al 30’ è ancora a contatto sul -7 ed è chiamata a compiere un ultimo sforzo per un agognato, quanto complesso, sorpasso. Con un finale tra i più concitati, il match si consuma colpo su colpo fino ai secondi finali: la Germani prova a ribaltare con tutte le proprie forze un epilogo apparso in più occasioni già scritto e causa più di un grattacapo alla squadra avversaria, arrivando fino a -1. I tentativi, però, si esauriscono con l’ultimo tiro: la palla rimbalza sul ferro e il verdetto è sardo. A prendersi gara 4 è la Dinamo Sassari, che accede, così, alla semifinale playoff.

Queste le parole di coach Alessandro Magro: “Vorrei fare un commento generale. Sassari ha avuto la capacità di aggiustare in maniera quasi perfetta il proprio roster quando era in difficoltà e passa meritatamente il turno, arrivando alla serie playoff con grande fiducia ed entusiasmo. Per quanto riguarda noi: se saprai camminare e gestire trionfo e disastro nello stesso modo potrai diventare un uomo. È stata una stagione incredibile, di una squadra al primo anno del proprio progetto e autore di un cammino straordinario: l’unico rammarico è gara 2 e il fatto che mi sarebbe piaciuto disputare queste partite con la squadra che ci ha permesso di arrivare ai playoff, senza dover rinunciare ad Amedeo Della Valle e Kenny Gabriel”.

“Posso ringraziare i miei giocatori, la mia squadra – prosegue l’allenatore della Germani -. Siamo riusciti a compattarci nei momenti difficili e abbiamo alzato il livello delle aspettative. Stasera, senza due giocatori importanti, abbiamo fatto una partita mostruosa, riuscendo ad entrare in partita e pagando un paio di episodi sfortunati. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto oggi: questa partita deve essere un punto di partenza e questa sera c’è da festeggiare la migliore stagione di sempre della Pallacanestro Brescia. Sono orgoglioso di essere stato l’allenatore di questa squadra e di quello che abbiamo fatto”.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – GERMANI BRESCIA 98-95 (30-23, 60-53,78-71)

Banco di Sardegna Sassari: Pitirra ne, Bilan 18 (7/9), Logan 11 (2/3, 1/4), Robinson 9 (3/6, 0/4), Kruslin 11 (1/2, 3/8), Gandini ne, Devecchi 1, Treier 6 (2/3 da tre), Burnell 21 (6/7, 2/4), Bendzius 11 (2/3, 2/5), Gentile 6 (0/2, 1/2), Diop 4 (1/2). All: Bucchi

Germani Brescia: Brown 6 (1/8), Moore 6 (2/3, 0/1), Mitrou-Long 38 (6/13, 7/14), Mobio ne, Petrucelli 14 (1/4, 2/4), Eboua, Parrillo, Cobbins 17 (6/10), Burns 5 (1/1, 1/1), Laquintana 3 (0/1, 1/2), Moss 6 (2/3, 0/1). All: Magro

Arbitri: Paternico’, Baldini e Bartoli

Note: Tiri da due: Sassari 22/34 (65%), Brescia 19/44 (43%); Tiri da tre: Sassari 11/30 (37%), Brescia 11/22 (50%); Tiri liberi: Sassari 21/29 (72%), Brescia 24/31 (77%); Rimbalzi: Sassari 35 (RD 24, RO 11), Brescia 36 (RD 22, RO 14)

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